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È stata inaugurata a Ciampino il 28 febbraio scorso la
d’Ac, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea. Si tratta di uno
spazio espositivo di circa 170 m, che si trova in una zona centrale,
in viale del Lavoro 53, fra il Municipio, la stazione ferroviaria
e Piazza della Pace. «La Galleria, –afferma il sindaco di Ciampino,
Antonio Rugghia– per la sua specificità e per il contesto urbano
in cui opera, sarà chiamata a valorizzare le tendenze artistiche
che pulsano in questa vasta area metropolitana e a porsi come
volano e raccordo con i grandi circuiti nazionali e internazionali.»
Il proposito è ambizioso. Il carattere di «città senza
storia e senza radici» fa di Ciampino «il luogo giusto dove lasciare
accadere il contemporaneo», come afferma la giovane direttrice
della d’AC, Licinia Mirabelli. In effetti, i vari artisti ciampinesi
hanno sempre prediletto Roma e le grandi città italiane e internazionali
quali luoghi adatti alle proprie esposizioni, non tanto, come
è stato detto, perché hanno snobbato la cittadina
dei Castelli, quanto piuttosto perché il carattere di precarietà
e incertezza delle iniziative culturali ciampinesi li ha indirizzati
verso lidi di più sicura riuscita. Con questa iniziativa
comunale, dato il suo carattere di stabilità, di continuità
e di decoro, v’è ora la possibilità reale di portare
ai Castelli sia gli artisti castellani che i molteplici autori
che con loro hanno diviso esperienze espositive altrove.
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