Nicola D'Ugo Official Website

ritorna alla home pagecurriculum, biografiarecensioni, articoli, saggiraccontipoesie, canti, ballate, pensieri in versidisegni, dipinti, fotografie d'autorenovitàle edizioni su carta di tutti i testisfondi e screensaveri siti amici e ringraziamentiper contattare Nicola D'Ugo

 

|Cinzia Leone |Roberto Proietti

  arte · cinema · fotografia · letteratura · musica · società · teatro
Sexit Voto di Cinzia Leone

La galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna di Via del Vantaggio a Roma è nota per aver esposto molti grandi artisti contemporanei: basti qui ricordare Burri, Cucchi e Carrino. Non sembra allora strano che il programma di quest’anno, intitolato "Eros e Thanatos", sia stato inaugurato con la mostra di uno dei nostri più abili disegnatori: Riccardo Mannelli. La rassegna ha cadenzato in quattro tempi, oltre a Mannelli, le personali di Roberto Perino, Cinzia Leone e Alberto Ruggieri. La mostra di Cinzia Leone, intitolata "Sex Voto", ha offerto, dal 1° aprile al 1° maggio scorso, una panoramica decisamente condensata e significativa dell’opera dell’artista. Dalle tavole più strettamente fumettistiche, dalla vignetta e dall’illustrazione, si passa poi alla pittura, alla scultura e a tutto un armamentario d’arte che ripercorre qua e là un secolo di Novecento fatto di citazioni: dal design demodé alla pop art, per passare a una pittura più schiettamente dichiarata e, oltre, al quadro scultoreo, in cui il rilievo della tela gioca a produrre un effetto di voluminosità misurata e ammiccante (Protuberanze).

Autoreggenti riconsegna la donna-oggetto del desiderio a una dimensione nuovamente soggettiva, in cui la donna si consola da sé, autoreggendosi in autoreggenti appunto; Sogni d’oro è una abat-jout con l'immagine di una donnina dell’immaginario stereotipato di largo successo presso il pubblico maschile, che richiama inevitabilmente a un senso di solitudine da compensarsi coi sogni, dietro cui si cela un certo sberleffo bonario dell’artista nei confronti delle debolezze del "sesso forte". Sexit Poll è invece un’urna elettorale rosa, la cui fessura presenta l’aggiunta di una clitoride ricavata da una delle stecche della cornice in rilievo, secondo una geometria tipica del design. La spigolosa clitoride che ne risulta suggerisce un senso di minaccia, cui mal si addice l’idea tipica dell’originale. Oltre all’evidente allusione all’idea fissa della politica italiana, ossia il continuo richiamo degli elettori alle urne, v’è qui un elemento tipico del femminismo di questi ultimi decenni: la donna come luogo d’attesa e ricettacolo del desiderio maschile, di cui la politica non è che una delle incarnazioni più decisive. La vera e propria mania italiana degli ultimi anni prende così il posto dell’altra mania dell’uomo italico, che altro non è che la prima parola di Non libro di Zavattini. La mania è ripetuta come vero e proprio mito fino alla consunzione del valore originario in United Colors of Sexitude, in cui l’idea fissa del femminile si snatura in colorazioni artificiose, rispondendo a distanza alla logora ripetizione d'immagine di Andy Warhol.

Le citazioni di Leone non sono omaggi, ma atto critico, più o meno riuscito nel segno figurativo. Minnie e Topolino vengono riproposti in una scenetta erotica che trascende nella gelosia, l’esito della quale si perde in tavole lacunose, in cui le immagini sono come cancellate di vignetta in vignetta, fino a raggiungere una rarefazione senza più finale, come le tante piccole vicende personali di cui non sappiamo gli esiti più privati: se il mito circoscrive il protagonista in una leggenda a tutto tondo di cui si sa l’intera storia, Cinzia Leone opera qui una smitizzazione del personaggio di Topolino, ricollocandolo nella sua dimensione d’uomo comune che, come tale, il disegnatore abbandona, lasciandolo proseguire la propria vita senza seguirlo più con la matita. D’altro canto, si risponde a un pubblico troppo abituato a pensare con la mente altrui, aspettandosi di fatto che la storia abbia sempre una fine.

Nessuna traccia v’è poi del carattere di ridondanza illustrativa dei disegni: una canzone di Paolo Conte ispira immagini piacevoli che si integrano col testo. L’ironia pungente e la molta autoironia non indulgono alla malizia, ma a un’osservazione delle culture erotiche e a suggerimenti sull’eros che non vogliono prendere troppo sul serio la propria centralità, costituendo anzi un fulcro intorno al quale gira un mondo più ampio, fatto di uomini e donne furbi o ostinatamente sciocchi.

Nicola D'Ugo


this article was first published in June 1999 in Notizie in… Controluce
with the title "Sexit Voto di Cinzia Leone" (Cinzia Leone's Sexit Vote)
l'articolo è stato pubblicato per la prima volta nel giugno del 1999
su Notizie in… Controluce con il titolo "Sexit Voto di Cinzia Leone"

 
       
dal 5 ottobre 2000 / since 5 October 2000 / ñ 5 îêòÿáðÿ 2000 ã.